[Ga Me]

Appunti. La mia finestra sull'aleph

04 luglio 2006

Scandali italiani

Allora l'Italia è sconvolta da questo scandalo in cui le vallette vanno a letto con i potenti che poi le raccomandano per una trasmissione importante nella tv di Stato. In particolare c'è uno che chiamano lo smilzo (o il sottile, non ricordo) che è amico di uno che chiamano il fino (devono essere radicali in sciopero della fame) che riceveva al Ministero la tale valletta e in cambio le faceva fare le trasmissioni in tv. Non lo dico io, lo dice il Tgcom, cantore degli scandali italici. Poi non si capisce se hanno fatto l'amore oppure no, se in quel momento lo smilzo rappresentava lo Stato oppure no (c'è una bella differenza!), se lei abbia simulato o meno, per cui come al solito tutto finisce in chiacchiera (ma d'altra parte in Italia abbattono un aereo e dopo un quarto di secolo ancora non si capisce chi sia stato). Lo sdegno italico però si solleva fiero contro le lubriche pratiche corruttrici con cui si gestisce mamma RAI, come se il vaso di Pandora fosse stato scoperto dall'ardito orecchio dell'intercettatore.

Invito i passanti ad ascoltare una canzone un po' vecchiotta (quindi meno lamentosa) di Guccini. Fantoni Cesira, del 1973:

Si... si chiamava Fantoni Cesira, era la figlia d'un alcolizzato
che non aveva mai in tasca una lira e per il vino avea tutto lasciato,
lavoro e casa, figlia e consorte, che non potendo scordar col bere,
perché era astemia, la sua triste sorte, si tirò un colpo nel '53.

Povera giovane rimasta orfana mentre suo padre si ubriacava
trovò lavoro in una fabbrica e sul lavoro ogni tanto sognava,
sognava panfili, pellicce ed abiti, non più la fabbrica, ville e piscine,
la dolce vita, il bel mondo dei principi, come le dive che vedeva al cine.

Ma quel bel sogno sarebbe rimasto soltanto un sogno mai realizzato,
quando in paese nel giorno del santo un gran veglione fu organizzato,
ci furon musiche, canti e allegria, danze e coriandoli, spumante e suoni,
poi a mezzanotte una scelta giuria fece "miss tette" Cesira Fantoni.

Le circondarono il petto e le spalle con nastri e fasce di seta scarlatte
su cui era scritto con lettere d'oro "evviva sempre le mucche da latte",
le regalarono trenta garofani, un "necessaire" similoro da viaggio,
quattro biglietti con sconto per cinema, cinque flaconi di shampoo in omaggio.

La sera stessa a Fantoni Cesira si presentò, assai distinto, un signore.
Disse: "Permette? Il suo viso m'attira; voglia scusarmi, sono un produttore...
Se lei permette, io l' accompagno, a far del cine c'è un gran guadagno",
ma quella sera non certo del cine il produttore s'interessò.

La brava giovane per far del cinema consentì a perdere la castità,
ma non per questo si perse d'animo: le rimaneva Cinecittà!
Lasciò il moroso, piantò il lavoro, comperò un "topless" per mostrare il seno,
fece mandare suo padre in ricovero e arrivò a Roma con il primo treno.

Cento anticamere fece Cesira e visitò una decina di letti,
un onorevole che la manteneva le fece fare un romanzo a fumetti,
ebbe da amanti tre o quattro negri, due segretari, tre cardinali,
si spogliò nuda a fontana di Trevi e qualche sera batteva sui viali.

La brava giovane campava bene, ma ormai sentiva il richiamo dell'arte:
qualunque cosa lei avrebbe donato sol per avere in un film una parte.
Se ne andò a letto con tre produttori, studiò dizione, bel canto, regia,
mimica, scenica, recitazione e apparve nuda in un film di Golia.

Si è sistemata Fantoni Cesira, fra letto e seno guadagna milioni:
ha cominciato a studiar da signora e si fa chiamare Cesy Phantoni (col ph),
si è messa stabile, ed è l'amante di un produttore molto influente,
tre o quattro film le produrrà, e un "premio Strega" glielo scriverà.

Lui è già sposato, ma che cosa importano queste sciocchezze se si hanno i quattrini,
presto nel Messico si sposeranno, potranno fare tanti bambini.
E la morale di questa storia al giorno d'oggi non è tanto strana:
per aver soldi, la fama e la gloria bisogna essere un poco puttana!

Dico, del 1973. E senza intercettazioni. E nemmeno ipocrisia o retorica.


Ma d'altra parte l'Italia è un paese in cui il sondaggio di Repubblica "Votate la più bella moglie e fidanzata del mondiale" raggiunge 40000 votanti pur essendo introvabile da ieri nel sito. Per un paragone, il sondaggio sul decreto sulle liberalizzazioni lanciato contemporaneamente, ieri a pranzo aveva 25000 voti contro i 30000 delle mogli dei calciatori.

E per di più la moglie di Totti, Ilary Blasi, è più votata della fidanzata di Buffon, Alena Seredova, segno inequivocabile che Totti gode di una stima immeritata!