Appunti. Finestra sull’aleph.
[Ga Me]
Archive for Ottobre, 2006
Entry Date: Ottobre 31st, 2006
Last.fm finalmente in flash
Last.fm ha rinnovato (leggermente) la propria intefaccia grafica ed ha finalmente messo a disposizione un player flash (si può ascoltare direttamente da internet senza dover scaricare un software). Ora nessuno ha più scuse per non iscriversi!
Entry Date: Ottobre 25th, 2006
Goliat
Grandi novità dal lavoro. Venerdì scorso ci siamo trasferiti nel nuovo ufficio dopo aver atteso a lungo la disinfestazione dei vecchi occupanti (non me ne vogliano i vecchi occupanti
). Stamattina le pratiche di trasloco si sono praticamente completate con la costruzione (montaggio?) della cassettiera Ikea Goliat, in foto.
La mia nuova postazione è stupenda. Mi manca solo un quaderno ad anelli per tenere organizzare le idee che nessuno svilupperà mai, per andarle a rivedere quando qualcun altro le renderà un successo. E una cartellina per gli appunti rilegata in pelle umana. La sto cercando da diverse settimane, se qualcuno sa dove trovarla me lo segnali.
Inoltre è online l’ultima fatica dello studio, anche se io ci ho messo mano minimamente: la collezione Heritage (da vedere le collezioni uomo e donna, più donna che uomo).
Anche questa volta ci saremmo potuti far pagare, almeno in parte, in merce, ma non c’è stato verso.
Entry Date: Ottobre 25th, 2006
Hattrick
Quei due in mensa non parlano d’altro e alla fine mi sono detto: perché non provare?
Maledetto me! So già che me ne pentirò.
Insomma, mi sono iscritto e sto aspettando una squadra su Hattrick.
Entry Date: Ottobre 12th, 2006
L’ultima radio
Ultimi 6 giorni passati ad ascoltare musica (oltre che a lavorare e studiare). Ma non musica qualunque. Online. Dopo Pandora, ho scoperto, in scandaloso ritardo rispetto al resto dell’umanità che conta, Last.fm!
Il principio è lo stesso di Pandora: ci si collega al sito e si riceva lo streaming audio delle canzoni preferite.
Come fa a sapere qual è la mia musica preferita?
Qui c’è la prima differenza: in Pandora le canzoni sono catalogate a “orecchio” da qualche buon’anima e sono messe in correlazione tramite le caratteristiche individuate. In Last.fm invece le canzoni sono catalogate tramite i tag attribuiti dagli utenti. Meglio l’orecchio assoluto o l’intelligenza collettiva? Chissà.
Sicuramente Last.fm ha un punto a suo vantaggio, a parte la community, le classifiche delle canzoni più ascoltate - impazzisco per le statistiche - e la maggiore disponibilità di musica, anche italiana: se sto guardando Scrubs e voglio ascoltare musica a tema, ascolto la radio associata al tag scrubs (anche se magari non c’entra niente con il telefilm).
Punto a sfavore: per ascoltarla bisogna scaricare l’apposito player.
PS: titolo e post ispirato e indotta da sterte, o meglio: sterte.
PPS: sulla mia user page potete farvi i siddetti miei e leggere cosa sto ascoltando.
Entry Date: Ottobre 1st, 2006
La risposta
Il racconto di Asimov “L’ultima domanda” ha delle assonanze straordinarie con “La risposta” di Fredric Brown (autore anche de “La sentinella“). Per non citare il dissacrante Pensiero profondo de “La guida galattica degli autostoppisti”. Tutti hanno in comune il tema della macchina costruita dall’uomo a cui l’uomo si rivolge per fare domande.
L’autocoscienza delle macchine nella fantascienza è un tema ricorrente e spesso è associato alla lotta degli uomini per distruggere questi nuovi essere senzienti. Quando non si parla esplicitamente del motivo per cui gli uomini costruiscono le macchine, lo si può dedurre implicitamente dalla lotta tra uomini e macchine.
Per rifarsi ad esempi cinematografici recenti, in Terminator gli uomini costruiscono Skynet, un sistema di difesa militare. Le macchine si ribellano e iniziano una guerra contro l’uomo. In Matrix le macchine tengono schiavi gli uomini per produrre energia; il rapporto è dunque legato alla produzione, alla meccanica.
È vero che dopo la delusione dei lenti progressi dell’intelligenza artificiale il ruolo delle macchine calcolatrici è stato riportato nella sfera dei lavori meccanici, ma non sarebbe ora di tornare a immaginare macchine costruite per accrescere la conoscenza degli uomini? In fondo non è molto diverso dal fare una query su un motore di ricerca.
Se duecento anni fa costruivamo macchine per abbattere i nostri limiti nella produzione di beni fisici, ora siamo a un punto in cui l’umanità non può accrescere la propria conoscenza senza l’aiuto di calcolatori. Basta pensare ai centri di calcolo e al web. E non importa se i contenuti li mettono gli uomini, se le macchine non ne producono di nuovi: organizzare l’informazione diventa sempre più cruciale.



