Entry: Febbraio 11th, 2007

Violenza nei videogiochi

L’Italia è il paese delle grandi scoperte. Ora c’è uno studio che lancia l’allarme sui videogiochi: un bambino su tre gioca più di tre ore. Mein Gott! Di questi, uno su tre sceglie videogiochi violenti. Mein Gott! La maggior parte è un asociale che gioca da solo. Mein Gott! Uno su quattro è una schiappa che non accetta la sconfitta e si arrabbia. Mein Gott! La metà dichiara che per essere dipendenti bisogna giocare oltre 6 ore e uno su sette oltre 10 ore. Mein Gott! Questo studio finirà certamente sulla scrivania di Anna Serafini, Presidente Della Commissione Bicamerale Per L’Infanzia, che saprà bene sculacciarli e riportarli al di sotto della soglia di sicurezza. Mein Kampf!
La cosa divertente è che questi fantomatici bambini, protetti dalla commissione per l’infanzia, hanno tra i 10 e i 19 anni, avendo lo studio come target ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori.
Ritengo i dati rilevati del tutto normali e penso che non sorprenderebbero nessuno che abbia mai giocato con il computer o una console. Lo scandalo artificioso ha solo la funzione di avvalorare i disegni di legge che si stanno preparando contro la vendita di videogiochi violenti.

Tanto per capire che aria tira: «Fioroni: sui videogame servono nuove leggi».
Per una volta però la palma dei più deficienti non ce l’abbiamo noi, ma i tedeschi:

«La violenza presente nei videogiochi è diventato un tema scottante della politica tedesca alla fine dello scorso anno, quando il diciottenne Sebastian Bosse sparò alcuni colpi verso l’alto in una scuola superiore di Emsdetten, offendendo 37 persone drima di dirigere la pistola, fatalmente, contro se stesso. La Polizia dichiarò che Bosse trascorreva la maggior parte del suo tempo libero a giocare a “Counter-Strike”. Il Governo propose allora una legge nazionale che vietasse i videogiochi in cui veniva rappresentata la violenza umana. In aggiunta al bando per il titolo “Counter Strike”, poi, il Governo potrebbe mettere fuori legge alcune serie televisive popolari come per esempio “Star-Trek”, “Il Signore degli Anelli” e “Scarface: il mondo è tuo”.»

(PCWorld)

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