Entry: Luglio 3rd, 2007

Good Omens

Good Omens

Al primo tentativo, più di un anno fa, di procacciarmi Good Omens, non ne sono seguiti altri. Inconcepibilmente avevo dimenticato che questo libro avrebbe dovuto essere ripubblicato a giorni. Nonostante ne avessi scaricato il pdf della versione inglese, non ho avuto neanche la curiosità di sfogliarlo (con la rotella del mouse).
Casualmente dieci giorni fa sono entrato in libreria (la Feltrinelli di via dei Mille, che è aperta anche di sera, unico orario in cui ultimamente riesco ad andare in libreria), con una irresistibile esigenza di acquistare un libro. E “Buona apolisse a tutti” era lì, su uno scaffale, in attesa di venire a casa con me.

I suoi autori, Neil Gaiman e Terry Pratchett, ho avuto modo di apprezzarli in passato, ma ero un scettico riguardo al frutto della loro collaborazione a quattro mani (o si è in cinque, come i Wu Ming, o niente).
Invece l’ho trovato uno dei libri più ricchi, intelligenti e divertenti che abbia mai letto, tanto da trovare posto nella mia libreria accanto alla Guida galattica di Douglas Adams (e ovviamente agli altri libri di Pratchett e Gaiman, ma questo era più scontato). Il mix tra le creature evocate da Gaiman e lo humor incalzante di Pratchett è perfettamente riuscito.
Ciò nonostante, i due non hanno più scritto niente insieme dall’anno di pubblicazione, il 1990. Per cui, probabilmente, è piaciuto soltanto a me.

Unica pecca: in Italia è pubblicato da Mondadori, l’unica casa editrice i cui libri contengono più refusi dell’edizione domenicale del Resto del Carlino, il cui slogan potrebbe essere: «l’unica casa editricei cui libri contengono piÚ refusi dell’edizzione domenicale del Rasta del Carlino» (vedi anche le barbarie su American Gods).


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