Archive for the 'Attraverso lo schermo' Category

Entry Date: Novembre 9th, 2007

Che ci crediate o no

Sono anni che parlo di Tv a pedali.

Tv a pedali

Entry Date: Settembre 20th, 2007

Ancora Grillo

Il parere di Mantellini:

La gestione dei commenti del blog di Grillo e forse l’errore più grande della fortunata gestione Casaleggio (alla quale si potrebbe anche imputare la leggerezza con la quale firmano “Beppe Grillo” post scritti da una redazione della cui esistenza le migliaia di lettori del blog nulla sanno), uno spazio aperto al commento di chiunque (ah la democrazia!) ma totalmente abbandonato all’inevitabile rumore di fondo di un sito web ad alto traffico. Vedi alla voce “partecipazione” polverizzata in pochi istanti in inutile “confusione”.

La citata Casaleggio è una società di consulenza per strategie di Rete e compare nei credits del blog di Grillo.

Entry Date: Settembre 17th, 2007

Beppe-Day

Sul V-Day di Beppe Grillo, tre estratti da Valerio Evangelisti e da Daniele Luttazzi:

Verso la fine dell’Ottocento Andrea Costa, il primo deputato socialista italiano, aveva vita difficile. A ogni fine di legislatura era costretto ad abbandonare l’Italia e a rifugiarsi in Francia, per non essere arrestato, tante erano le imputazioni che gravavano su di lui.
Per fortuna, sia subito prima che dopo il fascismo vennero introdotte garanzie che consentissero ai deputati di svolgere la loro attività, accogliendo un’istanza che proveniva soprattutto dalla sinistra. Che poi di quelle garanzie si sia fatto spesso cattivo uso è più che certo, tuttavia non mi sembra un buon motivo per tornare indietro.

[V.E.]

L’illusione alimentata da Grillo è che una legge possa risolvere la pochezza umana. Questa è demagogia.

[D.L.]

Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l’enfasi.

[D.L.]

Entry Date: Settembre 7th, 2007

Fenomenologia

x di 1

Fenomenologia

Entry Date: Luglio 7th, 2007

Wu Ming 1, Lezione su 300

300

Su Carmilla on line, è ospitata una lezione di Wu Ming 1 su 300 al DAMS di Torino. Interessante, più inerente al film che al fumetto.

Entry Date: Luglio 6th, 2007

Web Developer cercasi

La mia azienda sta cercando un programmatore java/php/dhtml/css a partire da settembre. Facciamo colloqui di questo tipo:


Non è vero ovviamente. Loro sono the Human Giant, su Mtv il venerdì sera.

Entry Date: Giugno 25th, 2007

Making The Shining

Il documentario della figlia di Kubrick sul set di Shining è su YouTube in quattro comode parti: uno, due, tre, quattro.

(via t.spacey)

Entry Date: Febbraio 11th, 2007

Violenza nei videogiochi

L’Italia è il paese delle grandi scoperte. Ora c’è uno studio che lancia l’allarme sui videogiochi: un bambino su tre gioca più di tre ore. Mein Gott! Di questi, uno su tre sceglie videogiochi violenti. Mein Gott! La maggior parte è un asociale che gioca da solo. Mein Gott! Uno su quattro è una schiappa che non accetta la sconfitta e si arrabbia. Mein Gott! La metà dichiara che per essere dipendenti bisogna giocare oltre 6 ore e uno su sette oltre 10 ore. Mein Gott! Questo studio finirà certamente sulla scrivania di Anna Serafini, Presidente Della Commissione Bicamerale Per L’Infanzia, che saprà bene sculacciarli e riportarli al di sotto della soglia di sicurezza. Mein Kampf!
La cosa divertente è che questi fantomatici bambini, protetti dalla commissione per l’infanzia, hanno tra i 10 e i 19 anni, avendo lo studio come target ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori.
Ritengo i dati rilevati del tutto normali e penso che non sorprenderebbero nessuno che abbia mai giocato con il computer o una console. Lo scandalo artificioso ha solo la funzione di avvalorare i disegni di legge che si stanno preparando contro la vendita di videogiochi violenti.

Tanto per capire che aria tira: «Fioroni: sui videogame servono nuove leggi».
Per una volta però la palma dei più deficienti non ce l’abbiamo noi, ma i tedeschi:

«La violenza presente nei videogiochi è diventato un tema scottante della politica tedesca alla fine dello scorso anno, quando il diciottenne Sebastian Bosse sparò alcuni colpi verso l’alto in una scuola superiore di Emsdetten, offendendo 37 persone drima di dirigere la pistola, fatalmente, contro se stesso. La Polizia dichiarò che Bosse trascorreva la maggior parte del suo tempo libero a giocare a “Counter-Strike”. Il Governo propose allora una legge nazionale che vietasse i videogiochi in cui veniva rappresentata la violenza umana. In aggiunta al bando per il titolo “Counter Strike”, poi, il Governo potrebbe mettere fuori legge alcune serie televisive popolari come per esempio “Star-Trek”, “Il Signore degli Anelli” e “Scarface: il mondo è tuo”.»

(PCWorld)