Appunti. Finestra sull’aleph.
[Ga Me]
Latest Entry: Settembre 13th, 2006
Feltrinelli che fu
La Feltrinelli, come casa editrice e come catena di librerie, ha un significato molto importante per me. Significa molto anche per Bologna, la città in cui vivo, se è vero che i bolognesi per darsi appuntamento sotto le torri dicono «di fronte la Feltrinelli». Ad esempio, se devo comprare un libro, sono capace di attraversare la città o di aspettare una settimana pur di comprarlo da Feltrinelli.
Le cose cambiano però. In primavera c’è stato il primo sciopero contro il management importato dalla Esselunga.
A giugno Confalonieri ha conferito un premio all’amministratore delegato di Feltrinelli (!).
In agosto qua a Bologna hanno messo sottosopra la libreria. Prima c’era un ingresso e un’uscita dall’altra parte della libreria. Per arrivare a pagare dovevi passare praticamente di fronte ad ogni singolo scaffale di libri; e se entravi per sbaglio dovevi comunque fare tutto il giro e uscire dalla stanza delle casse. Ora hanno riempito di gadget con la effe la stanza finale e l’hanno aperta sia in ingresso che in uscita: così si può entrare a comprare una borsetta e uscire immediatamente.
Inizio capire perché Montroni è andato a collaborare con Coop per aprire le librerie Coop. E in fondo mi sembra anche una buona idea: meglio trasformare un supermercato in una libreria che una libreria in supermercato.


