Latest Entry: Settembre 3rd, 2006

Il segreto di Google

Google è spesso associata ad un’interfaccia pulita e semplice, interattiva grazie all’uso di Ajax. Sicuramente Google, con la diffusione del suo motore di ricerca, ha contribuito a ridefinire gli standard per le interfacce web (e non solo). Ma il vero segreto del suo successo è sempre stata la velocità con cui i suoi server rispondono alle richieste degli utenti: impareggiabile.

Come si ottiene tanta velocità? La risposta su Information Week. In breve:

  • librerie sviluppate internamente per velocizzare e ottimizzare lo sviluppo di applicazioni altamente parallele;
  • server assemblati da tecnici Google: basso costo e alte prestazioni;
  • uso di software open source, anche per mantenere segreta la propria infrastruttura IT;
  • sviluppo di qualunque componente software non sia abbastanza efficiente (ad esempio ha modificato il kernel linux e sviluppato un proprio server web, invece di utilizzare il pur ottimo Apache);
  • adozione delle tecniche di gestione del personale più alla moda (questo non è banale, ma ormai tutti sanno che una web agency non può essere impostata come un’officina).

La forza di Google non è - soltanto - nello sfornare idee ed applicazioni innovative all’altezza della megalomania che la caratterizza (loro organizzano l’informazione mondiale…), ma nella capacità di sviluppare internamente anche a livello hardware, oltre che software, quello che non trova sul mercato (se AMD non avesse iniziato a produrre chip con un più alto parallelismo interno, con minore consumo di energia e diffusione di calore a parità di potenza, probabilmente Google avrebbe iniziato a farsi da sola anche i chip…).