Appunti. Finestra sull’aleph.
[Ga Me]
Latest Entry: Ottobre 1st, 2006
La risposta
Il racconto di Asimov “L’ultima domanda” ha delle assonanze straordinarie con “La risposta” di Fredric Brown (autore anche de “La sentinella“). Per non citare il dissacrante Pensiero profondo de “La guida galattica degli autostoppisti”. Tutti hanno in comune il tema della macchina costruita dall’uomo a cui l’uomo si rivolge per fare domande.
L’autocoscienza delle macchine nella fantascienza è un tema ricorrente e spesso è associato alla lotta degli uomini per distruggere questi nuovi essere senzienti. Quando non si parla esplicitamente del motivo per cui gli uomini costruiscono le macchine, lo si può dedurre implicitamente dalla lotta tra uomini e macchine.
Per rifarsi ad esempi cinematografici recenti, in Terminator gli uomini costruiscono Skynet, un sistema di difesa militare. Le macchine si ribellano e iniziano una guerra contro l’uomo. In Matrix le macchine tengono schiavi gli uomini per produrre energia; il rapporto è dunque legato alla produzione, alla meccanica.
È vero che dopo la delusione dei lenti progressi dell’intelligenza artificiale il ruolo delle macchine calcolatrici è stato riportato nella sfera dei lavori meccanici, ma non sarebbe ora di tornare a immaginare macchine costruite per accrescere la conoscenza degli uomini? In fondo non è molto diverso dal fare una query su un motore di ricerca.
Se duecento anni fa costruivamo macchine per abbattere i nostri limiti nella produzione di beni fisici, ora siamo a un punto in cui l’umanità non può accrescere la propria conoscenza senza l’aiuto di calcolatori. Basta pensare ai centri di calcolo e al web. E non importa se i contenuti li mettono gli uomini, se le macchine non ne producono di nuovi: organizzare l’informazione diventa sempre più cruciale.


